Archivio per Novembre 2008

La situazione

Martedì 4 Novembre, 2008

Caro blog e cari lettori,

è da un bel po che non scrivo in queste pagine, ma adesso provo a dirvi un po come mi sento e vediamo se scrivere mi aiuta a chiarire le idee, lo spero veramente tanto.

Questo per me è un periodo molto molto confuso, per vari motivi.O mamma, da dove comincio? Boooh….

Mmm vediamo.

Cominciamo da dove eravamo rimasti, ovvero agosto. Ad agosto come ben ricorderete, ho scritto che stavo seriamente pensando di andare a convivere con il mio ragazzo, e che tra di noi andava tutto bene, però c’erano problemi con i miei e io mi sentivo male.

Bene, questi problemi ci sono ancora, ma non ci sono solo con i miei, ci sono con le persone in generale, con tutto il mondo, possiamo dire.

Io infatti spesso mi sento stupida, diversa, trattata diversamente soprattutto dai miei. Io so che mamma e papà non hanno nessuna fiducia in me, e non li biasimo infatti avranno una buona ragione per non darmi fiducia a fare le cose.

Poi non mi sento all’altezza delle altre persone nel senso che tutti hanno un qualcosa in più, non so spiegare bene cosa, che io non ho.

Una cosa, ad esempio, sono le amiche.

Sono sicura che quasi tutti hanno un’amica, oppure il fidanzato, oppure qualsiasi altra persona con la quale sanno di poter confidarsi in ogni momento, con la quale condividere molte esperienze, brutte ma anche belle.

Immaginate di svegliarvi la mattina, magari essere un po giù e un po tristi per qualsiasi motivo; però nella vostra testa c’è un pensiero che vi spinge a non abbattervi, nel senso che pensate “bene, sono triste ma adesso faccio una telefonata, scrivo o vado a trovare la mia amica, il mio ragazzo o qualsiasi altro e gli dico tutto, così mi sento meglio e lui mi abbraccerà, mi parlerà, mi consolerà, ne sono sicura”.

Oh, che bello sarebbe… Sembra quasi di rinascere poi, una volta parlato con una persona cara ed essersi confidati, vero?

Io lo so bene, perché anche per me prima era così. Quando stavo male potevo parlare ad esempio con Carme, mia amica e mia compagna di università, e poi c’è stato un periodo bellissimo dove parlavo tanto anche con Pietro e mi ha aiutato tanto. C’è da dire però che non mi sono mai sentita sicurissima di parlare di qualsiasi cosa con nessuno, nel senso che ho avuto sempre sempre paura di essere giudicata, e quindi mi sono sempre trattenuta e non ho mai detto tutto tutto tutto praticamente a nessuno. Tutti tutti i miei pensieri li sappiamo solo io, la mia mente e il mio cuore… Non ho mai avuto il coraggio neanche di scriverli su un diario, però per lo meno mi sentivo tanto bene sapendo di avere qualcuno con cui dire almeno qualcosa.

Poi, improvvisamente, è arrivato un momento in cui non mi sono sentita di dire più niente a    nessuno, e ancora ora è così. La causa scatenante di questo atteggiamento è stata una cosa fatta dal mio fidanzato, nel senso che lui, pensando di aiutarmi e pensando di capirci di più su di me anche per proteggere se stesso da una possibile storia difficile, ha raccontato tante cose di me ad alcuni suoi amici. Beh, diciamo che lo capisco perché aveva paura dei miei problemi che sono stati tanti e anche un po complicati da capire, e io da scema glieli ho detti dopo solo cinque mesi che ci siamo conosciuti perché io e lui ci siamo conosciuti a luglio, e io i miei problemi glieli ho confidati solo a novembre, ma mi pareva veramente di potermi fidare di lui.

Questa cosa mi ha fatto stare malissimo, ho passato mesi veramente difficilissimi, ma davvero… non ho scritto niente qui perché avrei scritto troppe cose negative,e non voglio tediare i lettori con discorsi assurdi sulla mia vita.

Dicevo appunto che ci sono rimasta talmente male che da quel giorno che l’ho saputo sto avendo seri problemi a rapportarmi con le persone, nel senso che tutti mi sono indifferenti. Si, cerco sempre di aiutare tutti e di essere utile per tutti perché questo non me lo toglierà nessuno io sono fatta così e non credo di cambiare mai perché aiutare gli altri è la mia ragione di vita, però non voglio niente dagli altri e purtroppo è come se non vedessi le cose buone cfhe gli altri fanno per me.

Ragazzi, vi assicuro che questo è bruttissimo perché ad esempio Pietro può contare su di me tutte le volte che vuole e dev’essere bellissimo, ma io di questa cosa sono gelosa marcia perché lui può, ma io non posso confidarmi né con lui, né con nessuno. Non posso perché quando lo faccio non so cosa mi succede dentro, mi sento male e mi sento giudicata pazza, anormale, ecc ecc ecc.

Quijndi i miei rapporti con le persone diciamo che sono “vuoti”, termine che non rende bene l’idea, ma l’unico che per ora mi viene in mente.

Anche se le persone cercano di aiutarmi, io non riesco a capirlo… Forse perché mi sembra impossibile che qualcuno mi voglia aiutare, forse perché davvero non vogliono, forse perché io non posso farmi aiutare se non confido niente a nessuno, insomma io sono sempre la solita con tutti, compreso con Pietro, però dentro mi sento male, male perché non riesco a tirare fuori niente di quello che sento dentro, mi sto gonfiando come un palloncino. Prima o poi però scoppierò, prego Dio che questo momento non avvenga mai, ma prima o poi sento che succederà. Già scrivere questo articolo e raccontare tutte queste cose mi spiace dirlo ma, non so se sia un buon segno.

Prima non ho mai avuto la necessità di farlo, ma ora scrivere mi sta schiarendo le idee. Comunque questa situazione difficile sta creando problemi anche alla storia tra me e Pietro. Lui in questo periodo non sta molto meglio di me, nel senso che anche lui ha i suoi problemi, tra cui il fatto che la sua vista sta calando quasi di giorno in giorno.

Sta di fatto che avendo questi pensieri per la testa tende a trattare male tutti, me compresa, infatti spesso mi ha detto che io non capisco niente di lui, che io non lo aiuto, che non riesco a entrare a pieno nel suo problema per aiutarlo a risolverlo. Bene, vi ho detto che ora aiutare gli altri veramente è la mia unica ragione di vita dato che i miei problemi me li devo risolvere per forza da sola… Quindi figuratevi sentirmi dire anche che non aiuto il mio fidanzato, beh mi ha fatto sentire di merda e scusatemi tantissimo per la parola, ma in questo caso è appropriata. Lui poi mi ha detto che in realtà lo sto aiutando, ma qualcosa non va. Infatti anche il suo rapporto con me sta diventando vuoto, proprio come tutti gli altri, e questo non mi va. La nostra storia è a rischio per la mia fragilità, e io non so come fare per sistemare le cose.

Bene, voi direte, hai questi problemi, ma la soluzione?

La soluzione ragazzi miei io non la so. Non saprei proprio come sistemare il mio rapporto con Pietro, come fare a riaprirmi con la gente, ad accettare un minimo di affetto da parte loro. E’ come se il giardino del mio cuore fosse tutto coperto di neve, i fiori vorrebbero spuntare ma non possono perché la neve resta li, ostinata, e non vuole andar via. La primavera nel mio cuore non vuole entrare, c’è ancora inverno, c’è ancora tempesta.

Per ora sopravvivo tentando di accettare questa situazione, ogni tanto versando lacrime per cercare di sciogliere il mio cuore che sta pian piano diventando un blocco di ghiaccio e per sfogare il mio dolore.

Il mio cuore starà anche diventando un pezzo di ghiaccio difficile da sciogliere, però la voglia di rendermi utile per gli altri e per le persone a me care, in primis il mio ragazzo, ce l’ho, quella non si ghiaccerà mai, perché è la fonte che mi sostiene lungo questa vita piena di difficoltà e di ostacoli.

Beh, mi scuso per avervi assillato con questi miei discorsi, ma ne avevo proprio bisogno, è come se stessi lanciando un appello al mondo intero per cercare un aiuto.

AIUTATEMI, HO BISOGNO DI VOI, VI PREGO!! TIRATEMI FUORI DALL’INFERNO E RIPORTATEM
I IN PARADISO!