Carissimo blog e carissimi miei lettori, è da tantissimo che non scrivo, ma ora ho avuto l’ispirazione e vi vorrei tanto parlare di un evento importante che sta succedendo nella mia vita in questo periodo. Voi ovviamente non sapete niente di come mi è andato il corso di centralino, anzi di come mi sta andando visto che ancora non l’ho finito, ma ora non ne parliamo. Ne parlerò in un altro articolo che prometto che scriverò. Ora comincio a raccontarvi una storia. Aprite le orecchie.
Dovete sapere che all’inizio non avevo un rapporto tanto buono con i miei compagni di centralino, o almeno, ci parlavo per carità, però mi sentivo molto a disagio specialmente perché ho avuto la sensazione che una compagna in particolare si sentiva superiore a me in quanto io non vedo, e lei un po’ ci vedeva quindi era tutta contenta di aiutare in tutto e per tutto una ragazza che proprio non ci vede. Potete immaginare quindi come mi sentivo io!
Dunque, la storia che vi voglio narrare inizia da un giorno, che ora non ricordo quale di preciso, comunque circa una settimana e mezza dall’inizio del corso. Dovete sapere che quel giorno ha fatto molto tardi il treno, e sono arrivata con circa venti minuti di ritardo; avevo lezione di informatica, quindi sono entrata in classe, e ho sentito subito una voce nuova, diversa da quella dei miei compagni e mi sono detta “ma chi sarà questo nuovo che parla?”. Alla fine ho scoperto che si trattava di un nuovo compagno, di nome Marco, che era arrivato al corso con qualche giorno di ritardo. In quel giorno non ho avuto molta occasione di conoscerlo, ma nei giorni successivi ho cominciato a farmi una prima idea su di lui, e vi devo dire che non è stata positiva, anzi… Marco infatti mi pareva un ragazzo tutt’altro che semplice, con tanti soldi a cui lui dava molta importanza, quindi per rendere l’idea mi pareva uno dei classici ragazzi che dicono di saper fare tutto loro, di aver tutto loro, insomma non compatibile con il mio modo di pensare e di vedere la vita. Infatti io sono una ragazza semplice e genuina, che non si basa per niente sui soldi (i soldi non fanno la felicità, credetemi!), e soprattutto sono una persona umile. Insomma dentro di me pensavo che non sarebbe mai stato mio amico.
In quei giorni poi Alessandra, la professoressa che insegna codice Braille, mi ha chiesto di dargli una mano a imparare il Braille visto che era arrivato in ritardo al corso e quindi era rimasto un bel po’ indietro rispetto agli altri. Beh, devo dire che quando ho cominciato a spiegargli le varie lettere ho visto in lui qualcosa di molto bello e piacevole che non so spiegare neppure io, infatti faceva tante battute, si vedeva la sua voglia di ridere e scherzare. Io mi son proprio chiesta “ma chissà com’è veramente Marco… Chissà…magari questo suo modo di porsi è solo una specie di maschera, e in realtà lui ha qualcosa in comune con me”. Insomma per me era un vero piacere aiutarlo a imparare il Braille.
Poi ho deciso anche di invitarlo alla mia festa di compleanno, e ho invitato anche un altro mio compagno col quale avevo un po’ più di confidenza. Beh, il giorno prima della festa, alla fine della giornata di scuola Marco mi ha detto “tranquilla, ti chiamo io tra una mezz’oretta e ti faccio sapere se posso venire ma al 99 per cento si visto che sono qui a Milano questo week end”. Io ho aspettato con ansia tutta la sera, ma non ho mai ricevuto la sua telefonata, e ci sono rimasta direi molto male infatti ci tenevo tanto che venisse a conoscere tutte le mie amiche e amici. Beh, dopo questo avvenimento il mese di novembre tutto tranquillo, insomma con Marco avevo lo stesso rapporto che con gli altri miei compagni, e così fino a dicembre. A gennaio poi lui non è venuto a scuola per un bel po’ di tempo, e si è ripresentato all’inizio di febbraio. Dovete sapere che per me quel periodo era, ed è tutt’ora, molto difficile infatti ero triste per vari motivi, e Marco quando è tornato a scuola se n’è accorto… Infatti il giorno in cui lui è tornato mentre facevamo la lezione di centralino io e lui abbiamo parlato un po’, e anche lui si è aperto un po’ con me visto che aveva alcuni problemi ed era triste. Poi mentre tornavo a casa ho ricevuto un suo sms, in cui mi diceva che sono una ragazza splendida, e che nonostante i miei problemi ero riuscita a dare forza anche a lui. Devo dire che questo sms è stato del tutto inaspettato e mi ha colpito molto! Poi per un periodo le cose sono tornate come prima, anche se ogni tanto lui mi chiamava, e mi faceva piacere. Quando mi vedeva triste poi in classe cercava sempre di tirarmi su in qualche modo, e quando non veniva a scuola per vari motivi suoi mi mancava. Pensate che un giorno avevo litigato molto animatamente con Pietro ed ero abbastanza disperata per alcune cose che mi aveva detto, e Marco se n’è accorto… All’intervallo infatti mi ha trattenuto in classe e io mi sono messa a piangere tra le sue braccia; lui mi ha abbracciato forte e vi devo dire che tra le sue braccia mi sono sentita davvero benissimo: protetta, capita, rassicurata. E’ stato davvero un abbraccio caldo e pieno di affetto, e non ne ricevevo uno così da tantissimo tempo. Però non eravamo poi così amici nonostante questo, infatti non ci sentivamo quasi mai. Un giorno poi, passato un po’ di tempo, ricordo benissimo che era un mercoledì, ero anche più triste del solito. Beh, vi devo dire che quel giorno lui mi è stato molto molto vicino e nella pausa pranzo siamo stati anche a parlare per un bel po’. Il pomeriggio poi una volta tornata a casa ero proprio disperata anche perché non riuscivo a mangiare, vomitavo, ed ero molto debole, di conseguenza avevo paura per me stessa. Allora gli ho mandato un messaggio dove gli ho chiesto proprio aiuto dicendo che ero davvero disperata e lui mi ha chiamato, cosa che mi ha fatto molto piacere. La sera poi mi ha scritto un messaggio bellissimo in cui mi ha detto che in quel giorno ha capito veramente che tipo di persona sono, e che aveva il desiderio di diventare mio amico. Con me poi si trovava bene a parlare e a confidarsi, e tutt’ora è così.. Insomma da quel giorno siamo diventati sempre più amici, e specialmente in quel periodo ci sentivamo tutte le sere una volta finita la scuola.
Questa è in sostanza, la storia di come si è evoluto il rapporto mio con questo ragazzo che per me ora è davvero speciale… Tante persone hanno pensato che tra me e Marco ci fosse qualcosa di più di una semplice amicizia, ma non è vero, e ve lo dimostra il fatto che ora io e lui ci chiamiamo fratellino (anzi fratellone), e sorellina. Questo devo dire che mi dà alquanto fastidio perché ho saputo che molta gente quando vedeva Pietro rideva, faceva un sorrisino come per dire “povero cornuto, la tua ragazza ti tradisce”. Ma come si permettono, dico io? Cosa ne sanno della mia storia con Marco? Che brutto quando la gente deve pensare quello che vuole anche se non sa proprio niente di come stanno veramente le cose, mi viene un nervoso che non vi dico! Molti dicono che non è possibile instaurare una semplice amicizia tra uomo e donna, ma chi ve lo dice? Se voi non ci riuscite problemi vostri, io ci sono riuscita e sono sicura sui miei sentimenti.
Non so perché ma ogni volta che parlo con lui mi sento capita e ascoltata, e raramente giudicata. Beh, non sentirmi per niente giudicata per me è difficile perché ho tanta paura del giudizio degli altri, specialmente sui miei problemi quindi di conseguenza ho paura a parlare di me a qualsiasi persona, Marco compreso. Io ho sofferto tanto e non posso sopportare che qualcuno si metta a giudicare questa sofferenza; molti forse pensano che io sia una pazza, ma non sanno assolutamente niente della mia storia oppure, se sanno qualcosa e pensano questo, vuol dire che di me non hanno capito proprio niente e non meritano di starmi vicine e di sapere quello che mi accade.
C’è una piccola cosa che non mi piace di Marco… Quando ha qualche problema si isola e sparisce, non conta più su nessuno o almeno, non so se conta su qualcuno, ma su di me di sicuro no, e non si fa sentire per tanto tempo. Io quando ho un problema vorrei sempre contare su di lui e su tutte le altre persone che mi vogliono bene perché chiudermi in me stessa so che non è la soluzione migliore, peggiora solo le cose. Vedremo se riuscirò a farglielo capire. Io l’ho capito sulla mia pelle.
Spero che questa meravigliosa amicizia possa crescere sempre di più, anche se spesso mi viene la paura che sia tutta un’illusione, che Marco presto si stancherà di me e di conseguenza si allontanerà. Sinceramente sarebbe una cosa che farei fatica ad accettare, perché io a lui ora mi sto attaccando molto. Insomma, vi aggiornerò sull’evolversi degli eventi e speriamo bene!
sabato 3 luglio, 2010 alle 22:43 |
Miky, sorellina, non puoi farti sempre calpestare il cuore… TU sai quanto io abbia sofferto, sai quanto mi sia sempre donata per poi ricevere sempre e solo calci in culo… Ora e’ tempo che entrambe voltiamo pagina. Marco ti chiamava sorellina e tu chiamavi lui fratellone, ma una sorellina vera ce l’hai, magari ti ha fatto soffrire, ma ora ha capito quanto immensamente tu valga. quella sorellina sono io, Ile, ed e’ Ana, ne hai addirittura due. Non buttarti via cosi’! Ti vogliamo bene, migliore amica! Ile.