Il corso di centralino: racconto di un anno importante della mia vita

Questo articolo l’ho scritto un bel po’ di giorni ma fa ho scritto le ultime cose solo ora. Scusate anche per questo ritardo.

Caro blog,
come promesso, anche se con grandissimo ritardo, vedo di scrivere le mie impressioni sul corso di centralino fatto quest’anno! Sarai contento Domenico vero? Sorriso. Poi capirete il perché di questa mia frase. In realtà dovrei scrivere ben altro, ci sono cose più importanti ora, ma siccome non ho voglia di far riaffiorare sensazioni e dolori, preferisco parlare ora di una cosa neutrale, appunto, il corso. Altrimenti davvero non scriverei più su queste pagine!
Dunque… come ho detto nelle pagine precedenti, il corso è iniziato il primo ottobre 2009… l’ho fatto principalmente per distrarmi e fare qualcosa, visto che stavo andando in crisi, e l’obiettivo direi che è raggiunto, anche se ora purtroppo sarò punto da capo! Ma ne parleremo a tempo debito.
Devo dire che, come prima impressione a caldo, mi sono trovata molto bene e il corso mi è piaciuto molto… ora son talmente tante le cose che vorrei dire, ma non so da dove cominciare. Cominciamo dai fatti “di cronaca”, come li chiamo io, ovvero quello che ho fatto, e poi da quelli scaturiranno i pensieri e le sensazioni…
Dunque: il primo giorno ho conosciuto la mia classe, e i presenti erano i seguenti: io, Michele, Antonio, Lucia.
Quel giorno sempre poi abbiamo subito conosciuto una prof, Alessandra Martinelli, che ci avrebbe insegnato lingua e codice Braille. Non vedente anche lei come me… Devo dire che mi ha fatto subito una buona impressione, mi sembrava in gamba e abbiamo discusso sulle nostre malattie, ci siamo presentati tutti, e abbiamo fatto un po una panoramica di quello che avrebbedovuto essere il programma delle sue materie. Poi le altre ore abbiamo avuto informatica… io però ho fatto solo un’ora visto che quel giorno sono uscita prima perchè avevo una visita.
Gli altri giorni poi ho conosciuto gli altri prof: venerdì 2 ottobre ho conosciuto la Pasquina, insegnante di centralino pratico e teorico. Devo dire che lei mi ha subito dato l’impressione di essere una severa, che sa il fatto suo, e la sua materia inizialmente non mi piaceva granchè, infatti all’inizio odiavo le ore di centralino anche perché mi sembrava un argomento inutile rispetto alla mia cara psicologia che stavo studiando, quindi avevo un po il rifiuto di questa materia.
Nei giorni successivi poi con Alessandra abbiamo cominciato a fare Braille… devo dire che era un po una rottura visto che io il Braille lo so già, ma mi piaceva dare una mano ai miei compagni, infatti ho cercato di aiutare un po tutti visto che loro sono ipo quindi il Braille non lo sapevano.
A proposito, coi miei compagni il primo giorno non mi trovavo benissimo, devo dire… infatti non parlavo molto, ero sempre immersa nei miei pensieri e avevo paura ad esprimere la mia opinione… loro invece parlavano abbastanza, anche di argomenti impegnativi e seri.
Lucia poi come ho detto, siccome è ipo, cercava di aiutarmi a fare tutte le cose, e all’inizio ho pensato che lo facesse per far vedere che lei un po ci vede, e quindi può aiutare una non vedente totale. Ma probabilmente lo faceva solo per gentilezza…
Continuando con i prof, lunedì ho conosciuto l’avv. Lucchini, il mio prof di diritto. In diritto specialmente all’inizio facevamo molte discussioni, anche molto interessanti, anche se io parlavo poco perché come ho detto mi vergognavo molto.
Circa una settimana e mezza dopo l’inizio del corso è arrivato un altro nostro compagno, di nome Domenico… Ragazzo non vedente come me, molto simpatico! All’inizio mi sembrava molto impacciato e poco sicuro di sé, ma poi con l’andare avanti ha preso un po’ di sicurezza… Devo dire che anche ora sono in buoni rapporti con lui e la cosa mi fa molto piacere. Ho scritto quella frase rivolta a lui prima perché è da tanto che mi prega di pubblicare un articolo sul corso di centralimno, ed ecco fatto! Eccolo accontentato anzi se vorrà lasciare un commento è ben accetto come son ben accetti quelli di tutti voi!
Il nostro orario delle lezioni era questo:
lunedì: centralino 3 ore, lingue 1 ora, diritto 3 ore.
Martedì: informatica 3 ore, centralino 3 ore.
Mercoledì: diritto 3 ore, lingua 1 ora, Braille 2 ore, dettato.
Giovedì: lingua 3 ore, informatica 3 ore.
Venerdì: centralino 3 ore, lingua 1 ora, braille 3 ore, lettura elenco telefonico.
L’ho scritto almeno me lo tengo per ricordo anche io, quando rileggerò queste pagine.
Le ore di centralino si svolgevano in stanze diverse: una contenente il centralino e il computer, poi a sinistra la stanza contenente alcuni interni, quella ancora a sinistra contenente altri interni; di fronte poi alla stanza del centralino c’era una stanza, la cosiddetta stanza delle fittizie, dove andavamo per chiamare (avevamo dei telefoni per chiamare al centralino e le due persone che andavano a chiamare facevano le richieste tipo “vorrei parlare con il direttore generale”), e la stanza di fronte a sinistra conteneva altri interni.
Le nostre chiamate, erano, ad esempio, come questa:
Centralinista: Buongiorno, Istituto dei Ciechi.
Chiamante: buongiorno, vorrei parlare con la portineria…
Centralinista: un attimo, le passo l’interno 351!
Queste erano le nostre ore di centralino.
Ora, devo dire che poi con i compagni mi son trovata molto meglio…
Come sapete ho stretto un’amicizia molto grande con Marco, ma ora purtroppo mi son dovuta ricredere! Scusate se ora sarò un po’ pesante, ma Marco è un vero vigliacco e una persona senza cuore. Dovete sapere che non lo sento dal giorno in cui sono andata alla cena della consegna di Gloria… Dopo avergli raccontato com’è andata la cena non l’ho più sentito. Sparito! Proprio sparito nel nulla! Ma ci rendiamo conto… Come odio queste persone ragazzi, non avete idea. Tutte chiacchiere! Tutto fumo e niente arrosto. Sorellina? Fratellone? Ma che! Tutto falso, tutte bugie! Io ho provato a cercarlo ancora tante volte anzi ora mi verrebbe voglia di mandargli un messaggio in cui gli vorrei comunicare tutta la mia rabbia e tutta la mia delusione nei suoi confronti, ma poi mi dico che è meglio lasciar perdere. Con persone del genere non ne vale neanche la pena. Devo dirvi che prima ci son stata malissimo, infatti mi ero attaccata davvero tanto a Marco ma come pensavo spesso, queste amicizie così forti e specialmente create in così poco tempo son solo un’illusione! Ora l’ho proprio dimenticato. Il fatto è che non si è comportato male solo con me, èsparito da tutti quanti, anche da Petra che è stata un’altra ragazza che ha frequentato questo corso solo per il primo periodo. Mi era venuta anche la voglia di cancellare quell’articolo che ho scritto su di lui, ma poi mi son detta che certi avvenimenti rimangono nel cuore. Nonostante ora sia incavolata più che nera con lui, mi ricorderò sempre di Marco e del bene che gli ho voluto. Scusate ma non credo che troverà un’altra persona che gli voglia così bene come gliene ho voluto io.
Ora basta parlare di Marco altrimenti ne scriverei tante ma tante!! Sono incazzata comeunabestia e se per caso si rifarà vivo lo squarto in due! Sorriso, scherzo, ma sicuramente gliene direi quattro e anche cinque. Anzi se legge queste righe almeno si rende conto di quanto sia stato schifoso il suo comportamento.
Allora ora passiamo oltre.….. Devo dire che con gli insegnanti mi son trovata bene, ma quella con cui mi son trovata meglio è stata Pasquina… Non so perché, ma appunto all’inizio mi sembrava molto severa e non era proprio la mia preferita, ma poi ho visto in lei una persona molto dolce sensibile e con tanta voglia di ascoltare. Infatti con lei mi son confidata spesso, e a volte ci ho anche litigato perché ci son stati giorni in cui avevo proprio la testa da un’altra parte, e allora facevo un sacco di errori al centralino; lei si incavolava molto perché diceva che non è possibile che una persona con le mie capacità si riduca a non capire più ciò che fa.
Cercava sempre di farmi reagiree di farmi tirare fuori il carattere, tanto è vero che una volta mi son messa a piangere davanti a lei perché era una giornata bruttissima, e ho fatto un sacco di errori al centralino e lei a un certo punto mi ha detto: “Dai Michela ora mi arrabbio, sembra che stai giocando!”. Io mi sono incavolata veramente tanto, ho finito di fare l’ultima chiamata che stavo facendo e poi ho buttato via le cuffie, mi sono alzata e stavo per andarmene ma lei mi ha trattenuto per un braccio e abbiamo parlato un po. Ha detto che quella frase me l’ha detta solo ed esclusivamente per farmi reagire, e che le dispiaceva proprio vedermi così.
A parte queste volte che abbiamo diciamo litigato, mi abbracciava spesso e a me la cosa faceva molto piacere, ed è stata sempre gentile con me.
Gli ultimi mesi poi ho cominciato a parlare molto anche con Alessandra, anche con lei mi trovavo bene e mi ha dato un sacco di consigli su molte cose. Abbiamo parlato tantissimo di cani guida, a volte stavamo ore intere a parlare io e lei invece di fare lezione… Ho parlato tantissimo di Gloria con lei, e mi faceva tanto piacere parlarne. Ma poi mi son confidata molto specialmente nell’ultimissimo periodo. Anche ora ci sentiamo spesso, ci mandiamo mail e a me fa molto piacere. Mi ricorderò di questo corso anche perché in quel periodo aspettavo la mia Glorietta con ansia… Avrei voluto scrivere molto di più, ma ho lasciato passare un sacco di tempo perché ho avuto tante cose da fare e ho vissuto tante emozioni, ma se mi ricordo qualcos’altro da dire lo scriverò in qualche altro articolo! A presto allora!

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